Inaugurata la Biblioteca degli Oggetti Diffusa
Nasce la Biblioteca degli Oggetti Diffusa!
È partita l’11 Ottobre la prima Biblioteca degli Oggetti sul territorio veronese. 3 realtà del Terzo Settore, 5 Comuni veronesi, 1 progetto di economia circolare finanziato da Fondazione Cariverona per promuovere condivisione e sostenibilità.
Prendo in prestito una cosa e ne metto a disposizione un’altra. È questa l’idea alla base della nuova “Biblioteca degli oggetti diffusa”, che sabato 11 ottobre è stata inaugurata tra i Comuni di Nogarole Rocca, Vigasio, Mozzecane, Povegliano e Trevenzuolo, dando vita a uno dei progetti più innovativi del territorio in tema di economia circolare e solidarietà di comunità.
L’iniziativa, parte della rete nazionale “Leila – la rete degli oggetti”, è sostenuta da un contributo di 123 mila euro della Fondazione Cariverona e coordinata da Giracose di Nogarole Rocca, con la collaborazione della Cooperativa Solidarietà di Vigasio, della Cooperativa Charta di Mantova e il patrocinio dei Comuni coinvolti.
Il principio è semplice: chi presta un oggetto ne può prendere in prestito un altro, per un mese prorogabile. Se si prestano due oggetti, se ne possono richiedere due. Il servizio è aperto a tutti — cittadini, scuole e associazioni — e permette di ridurre gli sprechi, evitare acquisti inutili e favorire la condivisione di beni d’uso comune
Come funziona la Biblioteca degli Oggetti?
La biblioteca accetta praticamente qualsiasi oggetto di uso domestico o personale: elettrodomestici, utensili da lavoro, strumenti musicali, giochi, attrezzature sportive o da campeggio, fino a passeggini, sedie a rotelle, tavolini da giardino o trapani. Ogni bene deve essere funzionante e concesso in prestito per almeno sei mesi, periodo prorogabile nel caso di oggetti per bambini o di utilizzo stagionale.
Gli iscritti, versando una piccola quota annuale di 20€, ricevono una tessera che consente di accedere al catalogo online degli oggetti disponibili e scegliere cosa prendere in prestito. Il ritiro avviene nella sede più comoda:
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al Centro Bailardino di Nogarole Rocca, sede principale del progetto;
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alla Cicloperativa di Vigasio;
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nelle biblioteche di Mozzecane (Villa Ciresola) e Povegliano (Villa Balladoro).
Il sistema prevede inoltre la possibilità di riprendere in qualsiasi momento il proprio oggetto dal circuito, garantendo flessibilità e controllo agli utenti.
Un modello di sostenibilità e comunità
La “biblioteca degli oggetti” si ispira al modello già sperimentato in città come Bologna e mira a diventare un punto di riferimento per la condivisione sostenibile dei beni anche nel territorio veronese.
Nel medio periodo il progetto prevede di estendere il servizio con due nuove sezioni:
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l’Eventoteca, per il prestito di attrezzature utili all’organizzazione di eventi pubblici o privati;
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la Biblioteca delle bici, dedicata alle due ruote e agli accessori per la mobilità sostenibile.
Come spiegano i promotori, l’iniziativa rappresenta un nuovo modo di vivere la solidarietà e la sostenibilità, unendo persone, famiglie e associazioni intorno a un’economia di prossimità fondata sul riuso, sulla fiducia e sul rispetto per l’ambiente.
